AREA DELLO STRETTO – Da Sant’Eufemia a Bagnara Calabra fino a Campo Calabro, la carenza d’acqua comincia a farsi sentire e gli amministratori comunali sono stati costretti a firmare ordinanze di limitazione dell’utilizzo di acqua potabile. Residenti e turisti sono invitati a non sprecare il prezioso liquido, per scongiurare vere e proprie emergenze. Spesso e volentieri, infatti, il problema dell’insufficienza idrica è dovuto proprio a usi inappropriati e che nulla hanno a che vedere con esigenze reali. Ma succede anche che i cittadini di qualche comune lamentano forti disagi – soprattutto per la presenza di bambini piccoli, anziani, persone malate – a causa della chiusura dei rubinetti nelle ore notturne e non solo, come ad esempio avviene in alcune zone di Villa San Giovanni per lavori di manutenzione o per consentire il riempimento dei serbatoi. Insomma, ogni estate la storia si ripete un po’ ovunque. Praticamente nessun centro è esente da criticità idriche, e il rischio di restare a secco di acqua è dietro l’angolo. Da qui la necessità di appositi provvedimenti per limitare i danni. Ultimo in ordine di tempo a intervenire sulla questione è stato il sindaco di Campo Calabro Domenico Idone. Prima di lui, tra gli altri, il primo cittadino di Sant’Eufemia Domenico Creazzo e i commissari del Comune di Bagnara Calabra.
«Nel periodo estivo nel territorio comunale vi è carenza acqua, in relazione alla quale è indispensabile limitare il consumo dell’acqua che dovrà essere utilizzata esclusivamente per gli usi previsti dal vigente regolamento comunale. Ritenuto, altresì, necessario contenere i consumi idrici nelle ore diurne al fine di tutelarne l’utilizzo per il consumo umano e igienico-sanitario»: questa la premessa con cui il sindaco campese Mimmo Idone ha ordinato il divieto di utilizzo dell’acqua per usi diversi da quelli previsti dal vigente regolamento comunale per la distribuzione dell’acqua potabile. Stando all’atto firmato da Idone, è dunque vietato l’utilizzo dell’acqua per innaffiamento di giardini e aiuole, lavaggio di veicoli e altri usi estranei all’uso domestico familiare in senso stretto. Un invito, poi, il sindaco di Campo Calabro lo rivolge ai titolari di utenza per uso zootecnico che dovranno utilizzare l’acqua esclusivamente per le attività di allevamento degli animali. E ancora il primo cittadino avverte: «E’ vietato utilizzare l’acqua a scopo irriguo sino al 15 settembre 2015». Tutte disposizioni da tenere ben in mente e rispettare, anche e soprattutto considerato che eventuali violazioni saranno punite con sanzioni amministrative pecuniarie da 200 a 500 euro.
Resta il fatto che, al di là della buona volontà dei cittadini nel limitare l’utilizzo di acqua, le temperature torride di questi giorni non aiutano ma, anzi, costringono a un maggior consumo del prezioso liquido. Condizioni climatiche impossibili, siccità e conseguenti difficoltà di approvvigionamento sono le classiche situazione estive portatrici di disagi e lamentele. E al netto degli sprechi che tutti sono invitati ad evitare, ci si chiede se non sia giunto il momento di programmare interventi di aumento delle portate idriche. fr.me.
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