BAGNARA CALABRA – La tempesta di pioggia di sabato scorso, breve ma intensa, ha messo a dura prova il territorio bagnarese. Le spiagge, soprattutto, si sono riempite di fango, detriti e non solo. Con i bagnanti, colti di sorpresa dal temporale, ad assistere in diretta all’ondata di materiali trascinata dal maltempo. E’ successo, in particolare, nel tratto di spiaggia corrispondente al piazzale Musella. «La gente di Bagnara che con me assisteva a questo scempio mi è sembrata sconsolata e impotente», racconta M.R.I., villese trapiantata a Novara e attualmente in vacanza nella propria terra d’origine. Gente che non ha nemmeno avuto il tempo di ripararsi dalla pioggia che già si è ritrovata davanti uno scenario di degrado. Un vero e proprio pantano, alla cui formazione è possibile che abbiano contribuito anche le recenti lavorazioni per la demolizione della vecchia autostrada Salerno-Reggio Calabria. Del resto, non sarebbe una novità. Da diversi mesi, ormai, le attività di abbattimento dell’A3 hanno invaso e violentato terreni e coltivazioni. Che si tratti dei materiali derivanti dalle esplosioni o di “spinte” causate dalle varie operazioni nelle aree di cantiere, il risultato è che a ogni pioggia scende a valle una enorme quantità di poltiglia e chissà cos’altro ancora. E scendendo a valle, la colata arriva pure in spiaggia e sfocia poi in mare. Mentre sulla battigia restano spessi strati di fango solidificato e pietre, deturpandola pesantemente. Bagnara Calabra, cittadina ad alta vocazione turistica, non merita certe situazioni. Ancora meno nel periodo estivo, quando turisti e visitatori dovrebbero ammirarla solo per le sue bellezze e non restarne delusi per le criticità. Tra queste, sempre in caso di maltempo, figurano allagamenti e tombini in tilt in alcune vie cittadine, con gravi problemi alla viabilità e pericolo per la salute e l’igiene pubblica. Ma, almeno su questo fronte, l’ufficio tecnico comunale è intervenuto con un’ordinanza che vieta lo scarico delle acque bianche provenienti dai tubi pluviali delle abitazioni private nelle condotte della rete fognaria (acque nere) comunale. fra.me.
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