VILLA SAN GIOVANNI – Lezioni in piazza, domani mattina, per quattro classi del Liceo “Nostro”. Non è uno sciopero, né una manifestazione per le vie cittadine, ma una forma di protesta simbolica per dire basta all’ormai annoso problema della carenza di aule. Oggi ne mancano 12, l’anno scorso erano 8: se continua quest’andazzo, la situazione è destinata solo a peggiorare. Domani, dunque, la piazza Valsesia ospiterà gli studenti delle classi sorteggiate stamani nel corso dell’assemblea del Comitato genitori e alunni dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Nostro-Repaci”. Al loro fianco vi saranno naturalmente i professori, e in più i genitori. I ragazzi hanno iniziato l’anno scolastico costretti a turnare, e ad arrangiarsi, in aule “di fortuna”: laboratori, e i locali interni recuperarti lo scorso anno. Una soluzione inadeguata, e così viene ritenuta pure quella dei turni pomeridiani. Non sembra mancare una buona dose di rammarico per il probabile trasferimento del Tecnico “Repaci” presso l’ex Università Ranieri, sede che invece era molto gradita alla famiglia del “Nostro”, per via della vicinanza con la sede centrale del Liceo. D’altra parte, però, la popolazione scolastica del “Repaci” pare sia risultata l’ideale per la capacità (max 100 alunni) dell’ex ateneo, consentendo così di lasciare tutto l’edificio ex Tecnico di via De Gasperi all’Alberghiero. E il Liceo “Nostro”? In questo caso, dopo una riunione con i dirigenti scolastici e gli amministratori villesi, la soluzione pensata dall’Amministrazione Provinciale, competente per le scuole superiori, è quella di affittare gli ex locali Asp di via Zanotti Bianco. Non si capisce ancora quanto e se tale possibilità piaccia alla scuola, ma resta il fatto che i locali in questione necessitano di lavori che non sarebbero ultimabili nel brevissimo termine. Come al solito, tra impegni disattesi (come dimenticare quello sull’ex Isa?) perché rivelatisi inattuabili, bandi non andati a buon fine e ritardi, la prima campanella è dunque suonata in un clima di emergenza per gli alunni del “Nostro”. Intanto, il sindaco Antonio Messina fa sapere: «La soluzione prospettata dalla Provincia, anche in virtù dell’interessamento dell’Amministrazione Comunale di Villa, che ovviamente ha l’obbligo di tutelare gli istituti scolastici del territorio, è stata nuovamente discussa alla presenza dei dirigenti dell’Istituto Nostro-Repaci Spezzano e dell’Alberghiero Barbalace. L’auspicio è quello che si possa trovare a breve l’intesa al fine di dare agli alunni dei due istituti una giusta risposta rispetto alle loro istanze ed a garanzia del diritto allo studio. Ringrazio la collaborazione dei rappresentanti del Comitato dei genitori del Liceo Nostro-Repaci che hanno visto direttamente con i loro occhi le soluzioni prospettate e le difficoltà che anche oggi si riscontrano nella risoluzione della problematica. L’Amministrazione Comunale continuerà a lavorare per tutelare gli interessi di entrambi gli istituti scolastici, sollecitando comunque la Provincia di Reggio Calabria, ove non si dovesse trovare il giusto accordo, ad intervenire per quanto di propria competenza». fra.me.
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