BAGNARA CALABRA – La politica locale è tornata a bussare alla porta dei commissari che guidano palazzo “San Nicola”. Mancate risposte e scarsità di informazioni sulle diverse criticità che attanagliano la cittadina non fanno dormire sonni tranquilli né ai cittadini né tantomeno a quanti, con ogni probabilità, sono già al lavoro per le prossime elezioni amministrative, che verosimilmente si svolgeranno nell’autunno del 2016. Tra gli aspiranti amministratori del futuro potrebbero ad esempio esserci i consiglieri comunali di minoranza uscenti e il consigliere provinciale Gregorio Frosina, esponente di spicco del Pd di Bagnara, i quali hanno preso carta e penna e hanno scritto alla Commissione Straordinaria chiedendo «un incontro per discutere ed avere chiarimenti» su numerose problematiche relative al territorio. La nota indirizzata al commissario straordinario Antonio Contarino, al sub commissario Vito Turco e al funzionario economico-finanziario Maria Cacciola è stata sottoscritta da: Salvatore Gramuglia, Gregorio Frosina, Mario Romeo, Annunziato Demaio, Francesco Rottura, Natale Velardo, Antonino Lo Presto e Maria Carmela Gioffrè, oltre al già citato Gregorio Frosina. Praticamente lo zoccolo duro del centrosinistra bagnarese, tra Pd e soprattutto Energia Pulita Sinistra per Bagnara, ma anche dei nomi senza tessere di partito, come Francesco Rottura. Tanti gli argomenti scottanti che gli stessi hanno sottoposto all’attenzione della terna commissariale. In primis la situazione finanziaria del Comune, con particolare riguardo ai debiti pregressi, le condizioni degli edifici scolastici (interventi previsti, e soluzione definitiva alla questione relativa agli alunni del centro e di Marinella frequentanti la scuola media attualmente sistemati in aule precarie) e lo stato delle procedure per la costruzione dell’Istituto Superiore. Il quarto argomento in scaletta è la situazione idrica, una vicenda che tanti disagi ha causato e continua a causare per via dello stato di non potabilità dell’acqua dovuto alle cattive condizioni delle sorgive. L’opposizione in seno all’ultimo consiglio comunale, sciolto per infiltrazioni mafiose, continua a passare in rassegna le altre tematiche oggetto della richiesta di incontro: raccolta differenziata (estensione all’intero territorio, modalità e percentuale di raccolta); Villa Comunale e verde pubblico (in stato di totale abbandono); danni provocati dalla demolizione dei viadotti autostradali dismessi e mantenimento della strada di accesso in località Caccipuio; Auditorium e Palazzetto dello Sport; destinazione Palazzo Ruffo. Fino a dirsi «disponibili a collaborare nei termini previsti dal 5^ comma dell’art.145 D.Lgs.267/2000 che testualmente detta “Ferme restando la forme di partecipazione popolare la commissione straordinaria di cui al comma 1 dell’art.144, allo scopo di acquisire ogni utile elemento di conoscenza e valutazione in ordine a rilevanti questioni di interesse generale si avvale, anche mediante forme di consultazione diretta, dell’apporto di rappresentanti delle forze politiche in ambito locale”».
Francesca Meduri
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