L'ANGOLO DELLA POESIA. "La solitudine" di Pat Porpiglia

12 Luglio 2016
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di PAT PORPIGLIA

LA SOLITUDINE

Solitudine! Mia amata solitudine!
Mio piacere! Mio sostegno! Mia sicurezza!
Ti cerco con tutta la frenesia
D’un giovane sognante i caldi seni dell’amata.
Sei un vino che migliora invecchiando;
un elisir d’eterna giovinezza;
Il riposo d’un guerriero lontano dai fragori della battaglia;
la brezza dorata accarezzante le pacate onde.
Un’oasi fresca e serena in una distesa infinita di sabbia bollente.
Continuo dialogo d’intesa verace.
Compagna fedele d’intense passeggiate
Lungo le stazioni della vita.
So che ci sei perché so dove e quando trovarti.
Sei mia! Solamente mia e per sempre.

di PAT PORPIGLIA

Care amiche ed amici. Sicuramente non sto parlando della solitudine che crea scompiglio ed amarezza nella nostra esistenza. Non è la solitudine imposta dall’esterno ma si tratta di un altro tipo di solitudine. E’ la solitudine cercata, voluta, quella che ci concediamo per fare delle riflessioni, per fare chiarezza nella nostra mente, per rilassarci dalle fatiche quotidiane (lontano dai fragori della battaglia). Questo tipo di solitudine non appartiene a tutti ma appartiene ad ognuno di noi poiché è una nostra pura e semplice invenzione. “So che ci sei perché so dove e quando trovarti”
E’ una solitudine forte quella dell’autore, voluta e cercata.
Un sentimento di cui si nutre per giungere alla meta, che può servire da armatura come arma di difesa ma anche come spada .
E’ una fonte necessaria , come un uomo che cerca la sua amante e di cui non può fare a meno.
E’ una compagna di vita durante le passeggiate e a cui rivolgersi per stare lontano dalla quotidiana lotta dell’esistenza umana.
E’ un rifugio, direi quasi un rinfrescarsi l’anima quando v’è di bisogno.
E’ lì, al suo posto, c’è la consapevolezza che esiste e va usata quando vi è bisogno di farlo, ha un suo posto, GODE DI FISICITA’.
Ma all’improvviso il poeta, se ne appropria e la fa sua, come con l’amante e di nessuno più, diventa possesso, con l’energia e la delicatezza di chi vuole che un amore diventi “PER SEMPRE”, QUASI A SUGGELLARE la sua immortalità e la forza del “solamente mia” e di nessun altro al mondo, direi un AMORE DA VIVERE IN DUE.

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