VILLA. Galleria Piale, il Comitato chiede un incontro tra le parti

12 Luglio 2016
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VILLA SAN GIOVANNI – Nella giornata del 7 luglio 2016, il Comitato “Borgo di Piale” ha presentato una richiesta di incontro urgente con l’Amministrazione Comunale e con le parti firmatarie del Protocollo Operativo, avente ad oggetto “le problematiche connesse ai lavori di scavo della Galleria Piale, nell’ambito dei lavori di ammodernamento della Sa-Rc, VI° Macrolotto”.

Infatti, permangono alcune serie ed irrisolte criticità di primaria importanza che erano state oggetto di discussione in numerosi Tavoli Tecnici negli anni e nei mesi trascorsi, e la cui soluzione è normata nel Protocollo Operativo firmato il 21 marzo 2013 da Anas, Contraente Generale, Comune di Villa San Giovanni, Direzione Lavori e Comitato Borgo di Piale per la messa in sicurezza del territorio e per garantire la difesa del patrimonio pubblico e privato, entrambi danneggiati e dai lavori di scavo della Galleria Piale. Ad oggi purtroppo alcuni di questi problemi non hanno trovato compiuta soluzione, nonostante il citato Protocollo ne preveda soluzioni possibili e tempi precisi. Per citarne alcuni ad esempio, non si è mai intervenuti sui sottoservizi comunali che insistono sulle zone sotto attraversate dalla galleria, e questo nonostante due sopralluoghi congiunti, così come, nonostante numerose famiglie abbiano trovato ristoro dei danni subiti, avvalendosi delle procedure previste e concordate nel Protocollo Operativo, ancora 40 famiglie ca. attendono risposte. Infine, argomento trattato e lungamente dibattuto in svariate riunioni, non è mai stato redatto e presentato un piano triennale di monitoraggio post operam.

Riteniamo essenziale garantire, da parte degli Enti, il rispetto formale e sostanziale del Protocollo Operativo, al fine di preservare il patrimonio pubblico sistemandone i danni, di dare certezze alle ultime famiglie rimaste nel lento percorso del ristoro del disagio subito, sopportato per anni, e alle quali ancora non vien data la possibilità di tornare alla normalità, e infine di monitorare l’opera che passa sotto il centro abitato negli anni a venire. Problemi di primaria importanza, più volte evidenziati da questo Comitato nel corso dei tavoli tecnici e delle riunioni di questi anni. Questioni per le quali le famiglie aspettano una seria risposta da Anas e Contraente Generale, che perdono oggi un tempo inversamente proporzionale a quello applicato nei lavori di scavo, eseguiti bruciando le tappe, con i risultati di cui siamo ancor oggi costretti a discutere, dimostrando quindi una scarsa attenzione al territorio e alle famiglie. Duole infatti constatare come, a distanza di anni ormai dall’inizio dei lavori, ci ritroviamo a scontare una lentezza pachidermica proprio negli ultimi atti conclusivi della vicenda, nonostante la serietà e la civiltà mostrata dalle famiglie residenti, nonostante i proficui percorsi e gli importanti risultati avuti finora in tema di opere e di riparazione del danno subito, nonostante anni di partecipazione democratica dei cittadini con momenti di proposta e non di mera protesta, nonostante le assemblee cittadine nelle quali il quartiere unito si è stretto per trovare soluzioni civili ai più duri momenti. Proprio in prossimità di una prossima apposita Assemblea cittadina che, secondo le intenzioni, dovrebbe tenersi nella prossima settimana, sull’andamento di questa fase finale della vicenda, ci troviamo costretti a richiedere alle parti firmatarie di spiegare il perché di questi ritardi e di indicare soluzioni. In modo particolare, con la richiesta odierna, chiediamo all’Amministrazione Comunale di farsi garante, nei confronti dei propri cittadini, della conclusione positiva dell’intero percorso avviato tre anni addietro con la firma del Protocollo Operativo.

Come Comitato, insieme ai cittadini, vigileremo su questa ultima fase e sull’esito finale a garanzia dei cittadini e delle famiglie del Borgo.

                                                                                     

 Il Presidente del Comitato “Borgo di Piale”

                         Pietro Idone

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