SCILLA. Nuovo successo per la poetessa Giuseppina Melidoni: premiata a Milano per la sua opera contro il bullismo

19 Febbraio 2017
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di Astrid Facciolà

SCILLA – La poetessa scillese Giuseppina Melidoni continua il suo percorso artistico con successo. Il 15 febbraio 2017,  presentando la  sua poesia “La Madre Terra Piange”,  ha ricevuto il primo premio internazionale 28° Oscar “No al bullismo”.

Cerimonia e premiazione si sono svolte presso la scuola media De Marchi – Gullì – Cabrini a Milano, ritenuta la scuola più importante d’Italia.  Nell’occasione era presente Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria a Milano e sono intervenuti il Dr. Attilio Zappaterra, i giornalisti Ketti Bosco e Segio Merzario e l’ex sindaco di Milano Paolo Pellittieri.

Commossa nel ricevere questi premi, Melidoni dice: “malgrado le sofferenze, con la mia capacità sono andata sempre avanti, anche nei momenti difficili non ho mai mollato ed è stata anche la fede ardente che mi ha portato a questi risultati meravigliosi”.  È onorata dei suoi paesani di Scilla e delle persone che la conoscono.

Giuseppina Melidoni, residente a Milano,  ha più di trent’anni di esperienza nel campo della letteratura e l’anno scorso ha ricevuto il primo premio per il suo romanzo d’amore  Scilla e Cariddi noi due per sempre al Palazzo Marino Sala Alessi di Milano.  La poetessa è anche attiva nell’ambito del teatro come regista e autrice di canzoni.

 

 La Madre Terra piange

Cosa abbiamo fatto alla Madre Terra?…

Che piange e piange di dolore

Alcuni la vogliono salvare

Alcuni la feriscono fino al cuore.

Il cuore della Terra è avvelenato

Perché l’uomo è egoista e prepotente

La combatte facendole del male

Seminando veleno dappertutto.

Ma… la Madre Terra…

Con la sua magia si difende sempre!…

Con temporali, alluvioni e terremoti

Per pulirsi e ricominciare con amore e con il bene.

Ma l’uomo non ragiona e se ne infischia

Padrone e Re lui si sente!…

E ritorna ad attaccarla

Creando fame e guerre

Senza pensare ad altri che l’amano.

E manda all’aria veleni…

Per farci chiudere i polmoni…

Far diventare sporco il mare…

Che d’azzurro diventa morte.

L’uomo sempre vuol di più

Ha fame di potere

E uccide con prepotenza

E la Madre Terra piange…

L’uomo che umano non lo è

Non pensa al Divino di Lassù

Che è il Buon Dio e che creò la Terra.

Tutto comanda il Cielo

E ci aspetta per regolare i conti

E di noi non resta niente

Perché cenere noi siamo.

   Giuseppina Melidoni

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