VILLA SAN GIOVANNI – Una società libera dal ricatto della criminalità organizzata non è un’utopia, ma un traguardo realizzabile che chiama in causa cittadini e istituzioni. In tal senso è di fondamentale importanza non disperdere l’esempio di uomini dello Stato che, per difendere i principi di legalità, giustizia e lealtà, hanno pagato con la loro stessa vita. Un esempio su tutti, ricordato nei giorni scorsi in occasione del 26^ anniversario della sua uccisione, è quello lasciato dal giudice Antonino Scopelliti. A Piale di Villa San Giovanni, dove il 9 agosto 1991 il magistrato originario di Campo Calabro venne assassinato dalla mafia, sono state diverse le personalità prestigiose che hanno voluto rendergli omaggio. Chi con un messaggio, chi con la presenza sul luogo della commemorazione. Davanti alla stele dedicata a Nino Scopelliti, lo Stato ha risposto presente e ha rilanciato la sfida contro tutte le mafie. Nel video a corredo di questo articolo la fase iniziale della cerimonia, con Saro Bellè che dà lettura dell’elenco delle più importanti autorità presenti e del messaggio della presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.
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