SANTO STEFANO – Di seguito il comunicato stampa del comitato “Un Patronato per Santo Stefano”, a firma della portavoce prof.ssa Angela Giordano: Questo Comitato, spontaneamente nato in seguito alla notizia dell’imminente e sragionevole chiusura del Patronato Caf di S.Stefano, stigmatizza questa ferale decisione, scaturita da fumose e sconsiderate ragioni prese in sedi e tempi non opportune ed adeguate, poiché fin dalla sua nascita l’Ufficio è e rappresenta un riferimento sicuro, importante e determinante per tutta la comunità Aspromontana non solo di S.Stefano ma dell’intera Vallata del Gallico.
In particolare si evidenzia il servizio che questo Ufficio offre non riguarda soltanto gli utenti autosufficienti ma soprattutto anziani, famiglie disagiate e immigrati.
Da non sottostimare, inoltre, che l’Ufficio essendo ubicato nel Comune di S.Stefano , a ben 35 KM dalla città metropolitana è un vero ed efficace anello di congiunzione tra le 2 realtà.
Inoltre si evidenzia che proprio la legge da poco nata sui Piccoli Comuni riconosce l’importanza della residenzialita e quindi del presidio dei comuni interni ed è perciò che tende ad avvicinare i servizi alle residenze e non costringe gli abitanti dei piccoli centri a spostarsi per poter avere quei servizi che anche un Patronato offre ai cittadini più bisognosi, ed invece un glorioso Sindacato Nazionale come la UIL invece di privilegiare e di tutelare le fasce più deboli socialmente decide di privarli immotivatamente di una opportunità faticosamente realizzata e che ottimi risultati ha realizzato.
Pertanto a nome di ciascuno dei componenti il Comitato e della intera Cittadinanza ribadiamo l’auspicio che i responsabili diretti del Sindacato si ravvedano su questa oscura decisione che, di sicuro, non rappresenta la volontà popolare e che probabilmente è frutto di una svista e non di un a prova di forza e comunque ci dichiariamo fin da adesso disponibili a collaborare in qualsiasi modo possibile al fine di evitare questo depauperamento sociale che non farebbe bene a nessuno e contemporaneamente ci dichiariamo pronti a tutte le forme di lotta democratiche che si rendessero necessarie a garantire La tutela dei cittadini più bisognosi dei servizi di assistenza offerti da un Patronato .
Confidiamo nel ravvedimento di tale posizione e nell’ascolto del nostro disappunto affinchè prevalga tutto ciò che esprime il bene collettivo e di cui il Sindacato si fa espressione viva e autorevole.
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