«L’essenzialità del voto nel processo democratico»: così il consigliere del Pd Antonio Salvatore Ciccone, nella fase preliminare del consiglio comunale di ieri, ha introdotto il suo intervento sulle ultime consultazioni per il rinnovo del Parlamento europeo.
«Le elezioni Europee del 26 maggio 2019 – ha esordito Ciccone – sono terminate, per le condizioni date un’esperienza unica nel quadro politico attuale. Una scelta che sicuramente influenzerà in modo importante i futuri assetti politici. Di fronte ad un quadro politico che appare bloccato da un sistema di veti incrociati – anche in Città – la possibilità della scelta, dei propri rappresentanti in Europa ha rappresentato, la proposta di una società aperta e non burocratica, un luogo in cui sia concessa a tutti l’opportunità di migliorare la propria condizione. La possibilità delle scelte!! Questa è la forza della democrazia, di una – democrazia che decide -, Delega e Responsabilità, equilibrio tra potere di decisione e potere di controllo, con lo scettro affidato a coloro i quali spetta in democrazia; i Cittadini, il popolo che vota e che approverà o boccerà il comportamento di chi pro-tempore li amministra». Ha poi aggiunto Ciccone: «Il voto – dunque l’atto essenziale del processo democratico ha ancora nonostante tutto, una sua funzione esclusiva nel determinare la rappresentanza istituzionale a tutti i livelli, con un ruolo centrale rispetto ai processi di formazione. Se questo è vero – a partire dalle sedute di consiglio comunale – le forze democratiche devono porre la questione della democrazia e farle acquistare e rivestire carattere essenziale, non ricoprire funzione di emergenza così come nell’ultimo periodo. Questa è la questione che diventerà decisiva, e che dovrà impegnare tutti i Saperi, la Politica, i Decisori; ancor prima di capire come uscire dalla crisi, salvare i conti pubblici, o consolidare l’infrastruttura portante del capitalismo italiano e locale». E infine: «Una democrazia il cui scopo sia di garantire la rappresentanza e determinare il potere legislativo, non scegliere quello esecutivo. Un Consiglio Comunale luogo di battaglie politiche, di progetti, del confronto democratico, di costruzione d’idee per il futuro, altrimenti si rischia l’estinzione della democrazia. Egregi consiglieri, siamo a un passaggio storico per l’Italia, per la nostra area – forse – cruciale anche per la nostra Città, e proprio dal tema della democrazia si può tirare il filo di una ricucitura, per cercare di riavvicinare la politica alla società, per rendere trasparente la visione e il senso della politica. Per noi, del Partito Democratico, il profilo da darsi è questo: comunicare bene, e favorire la politica che ci mette passione e disinteresse, favorendo apertura, partecipazione, e coinvolgimento».
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