Il sindaco Falcomatà alla Giornata del portatore: «La città ha bisogno di esempi positivi da seguire»

17 Settembre 2019
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REGGIO CALABRIA – Nella “Giornata del portatore” il sindaco Giuseppe Falcomatà ha premiato don Gianni Licastro, padre spirituale e “voce” storica ed inconfondibile di chi la vita la dedica e l’ha dedicata alla sacra effige di Maria. Ieri sera, in piazza Camagna, l’Associazione “Portatore della Vara Madonna della Consolazione”, ha consegnato i consueti riconoscimenti in occasione dell’iniziativa inserita nell’ambito dei festeggiamenti civili per la Patrona della Città. Al sindaco, seduto accanto al portatore centenario Giovanni Gangeri, è andato il compito di celebrare il passato, il presente ed il futuro di chi interpreta, tutto l’anno, il senso più autentico dello spirito mariano.

«Questa città – ha detto l’inquilino di Palazzo San Giorgio – ha bisogno di esempi da seguire in tutte le occasioni che possano creare sviluppo e mantenere viva una tradizione che significa tenere alto il senso dell’identità. Perché parte tutto da lì, da un percorso culturale di coscienza e di consapevolezza del posto in cui siamo nati e, soprattutto, dal sentimento di voler bene a Reggio Calabria. Rispetto ai punti di riferimento, anche i portatori della Vara ne hanno tantissimi. Ci sono i ragazzi e gli anziani, quelli che, ancora oggi, con sacrificio, devozione e fede spingono il Quadro fin dentro la nostra Cattedrale. E ci sono, esistono, vivono in mezzo a noi, pure i tantissimi portatori che non ci sono più. Il ricordo va a loro, alle loro famiglie, perché hanno dato tanto alla città ed all’associazione. A quelli ci dobbiamo aggrappare per mantenere viva una tradizione; facendo in modo che questo spirito di appartenenza a Reggio e di valorizzazione della festa possa continuare a vivere sulle gambe dei più giovani».
«Così – ha aggiunto Giuseppe Falcomatà – l’associazione acquisisce valore ed autorevolezza agli occhi dei reggini. La “Giornata dei portatore” ci aiuta a comprendere cosa sia per la città questa festa. Che è festa di popolo, di fede, cultura e tradizione, ma anche di grande identità popolare e cittadina. L’auspicio è che, premiando i portatori più anziani, questo possa rappresentare un esempio per le nuove generazioni in modo da tenere sempre accese la fede e la speranza nei confronti della Madonna della Consolazione».

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