«Quest’incarico esalta le straordinarie potenzialità di questa terra e riempie di legittimo orgoglio la nostra comunità». Queste le parole del sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, nell’apprendere dell’incarico di dirigente generale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco appena conferito al reggino Santo Rogolino.
Rogolino, dirigente superiore del Corpo, è stato tra l’altro comandante provinciale dei Vigili del fuoco a Brindisi, proprio a Reggio Calabria – dove in precedenza aveva svolto pure il ruolo di vicecomandante provinciale e poi di comandante reggente –, a Grosseto e a Vibo Valentia; in seguito ha avuto la responsabilità di dirigente dell’area Attività di soccorso speciale Soccorso aeroportuale del Dipartimento e quindi di capo dell’Ufficio ispettivo dei Vigili del fuoco per l’Italia meridionale e la Sicilia.
«Siamo grati per questo prestigioso riconoscimento – afferma Falcomatà – delle qualità indiscutibili e già ampiamente dimostrate sul campo di quest’importante professionista reggino, che almeno in parte ripaga dai rischi e dalle fatiche in cui questi straordinari servitori dello Stato si profondono quotidianamente, a dispetto delle mille difficoltà; frangenti di cui avevamo dato atto ancòra quest’anno, tributando proprio ai Vigili del fuoco di Reggio Calabria il “San Giorgio d’Oro”. Una soddisfazione che segue la grande vicinanza nostra e dell’intera comunità reggina al Corpo dei Vigili del fuoco per la morte di tre operatori tra i quali il reggino Nino Candido a Quargnento, in provincia di Alessandria, e ancor più di recente per il ferimento in città di cinque vigili del fuoco: episodi che devono farci stringere attorno al Corpo e ai suoi operatori, nella consapevolezza della valenza del loro prezioso lavoro a beneficio di tutti».
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