VILLA SAN GIOVANNI – Grande spiegamento di forze dell’ordine nell’area di ingresso agli imbarchi di Villa San Giovanni per controllare i mezzi in arrivo e diretti in Sicilia, nell’ambito delle misure di contrasto alla diffusione e al contagio del coronavirus. La situazione non è affatto tranquilla. Sul posto gli amministratori comunali, con in testa il sindaco facente funzioni Maria Grazia Richichi. Da ieri sera, decine di autovetture sono ferme presso il piazzale Anas perché conducenti e passeggeri sono risultati privi dei requisiti obbligatori per poter traghettare. È quanto viene reso noto su uno dei canali Facebook ufficiali dell’amministrazione comunale, la pagina Città di Villa San Giovanni.
«Nella giornata di ieri 23/03/2020 – si legge – sono stati eseguiti controlli a tappeto su tutti coloro che si dirigevano verso gli imbarcaderi di Villa San Giovanni.Come già da diversi giorni sta avvenendo, è stato eseguito un grande lavoro di squadra coordinato dalla prefettura di Reggio Calabria, con circa 80 uomini in campo, delle varie forze di polizia che hanno controllato tutte le auto dirette agli imbarcaderi di Villa San Giovanni. Controlli eseguiti sia su chi deve andare in Sicilia che su chi arriva dalla Sicilia. Nel rispetto dell’ordinanza emessa dal sindaco FF, nessuna auto è stata fatta entrare nel centro cittadino di Villa San Giovanni se carente dei requisiti necessari per poter viaggiare e quindi attraversare lo stretto in questo particolare momento di emergenza sanitaria nazionale».
«Alla fine della giornata di ieri, 23 marzo 2020, – prosegue la nota del Comune di Villa San Giovanni – 44 auto con complessive 95 persone a bordo sono state bloccate dalle forze di polizia, queste auto si trovano attualmente in sosta presso il piazzale Anas allo svincolo autostradale di Villa San Giovanni in attesa che il coordinamento in atto tra Ministero dell’Interno, la Regione Calabria e la Regione Sicilia decidano in merito alle soluzioni da intraprendere. Tutte le persone bloccate per mancanza dei requisiti necessari per poter circolare, sono state denunciate dalle forze dell’ordine.L’ amministrazione comunale su richiesta della prefettura ed in coordinamento con la protezione civile regionale ha fornito pasti caldi e bevande a tutti i 95 passeggeri bloccati presso il piazzale Anas, grazie alla preziosa collaborazione del progetto amico di Villa San Giovanni. Nessuna auto è presente all’interno della città in coda verso gli imbarcaderi».
«L’amministrazione comunale – termina la nota – ha inoltre chiesto alle forze di polizia, al Ministero e alla Regione Calabria di voler coordinare controlli sulla viabilità autostradale su tutto il territorio nazionale, in modo da non consentire alle autovetture provenienti dalle regioni del nord e da altri paesi europei di poter giungere fino al Comune di Villa San Giovanni senza alcun controllo preventivo. Grave è la carenza di controlli su tutta la rete autostradale nazionale nonostante le vigenti normative».
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