VILLA SAN GIOVANNI – Si tira fuori dai giochi elettorali con una frecciata polemica verso il suo partito Antonino Placido Giustra, presidente del Consiglio per buona parte del mandato Siclari-Richichi e poi, una volta dimessosi dalla carica di consigliere, assessore esterno al Bilancio fino alle dimissioni del vicesindaco Maria Grazia Richichi, seguite dall’arrivo del commissario coi poteri di sindaco e giunta. Ma le scelte di Forza Italia stanno solo a margine della nota divulgata ieri da Nino Giustra, che contrariamente ad altri dimostra di saper guardare in faccia la realtà: «Nel ringraziare tutti gli elettori ed in modo particolare coloro che mi hanno sostenuto e mi sono stati vicini in questi anni di impegno politico nel difficile compito di amministrare questa città, in piena coscienza, senso di responsabilità e consapevolezza dei valori istituzionali, ho assunto la decisione, nonostante le reiterate richieste, di non proseguire nell’impegno politico. Non è un addio ma solo un arrivederci dovuto alla serietà con la quale mi sono sempre approcciato al governo della città che adesso, con la dichiarazione di dissesto, potrebbe portare, anche solo in ipotesi, alla dichiarazione di responsabilità da parte della Corte dei Conti in capo ad ogni Consigliere Comunale».
Ebbene sì, tutti i consiglieri comunali (di maggioranza e di minoranza) dell’ultimo quinquennio potrebbero rischiare l’incandidabilità per la vicenda del default dei conti municipali. E Giustra, logicamente, non se la sente di scendere in campo facendo finta di nulla: «In questi anni, pur tra le mille difficoltà spesso provocate da gravi errori del passato che ahimè per legge non possono essere accertate, il mio impegno – continua – è stato sempre quello di lavorare con coscienza a difesa di questa città e anche ove abbia commesso errori, sono errori in buona fede commessi nella convinzione di apportare benefici a questa comunità. Ritengo, quindi, che sia in momenti delicati come quelli che Villa San Giovanni sta attraversando, che occorra dimostrare serietà, coerenza e senso di responsabilità nei confronti della città e di ogni singolo cittadino, per scongiurare il rischio di rendere e fare apparire ipocrite tutte le dichiarazioni fatte in questi anni di attaccamento alla città».
Dunque, l’affondo nei confronti di Forza Italia Villa San Giovanni: «Per le stesse ragioni di coerenza, maturità e serietà, anche in virtù di quanto sta accadendo in città, mio malgrado, negli ultimi tempi, pur continuando a identificarmi negli ideali di Forza Italia, non posso esimermi – conclude Giustra – dal prendere le distanze dal circolo villese della stessa compagine, gruppo nel quale ho per lungo tempo militato apportando il mio modesto contributo ma rimanendo fortemente deluso per le ultime decisioni prese».
Di quali fatti o decisioni si tratta? La concomitante partecipazione di Rocco La Valle al tavolo dei 5 ex sindaci e a quello del centrodestra? La presenza di Lorenzo Micari, il ribelle che stava per far cadere l’amministrazione Siclari, nella rosa dei papabili candidati a sindaco? O che altro ancora? La sensazione è che l’elenco delle contraddizioni in casa “azzurra” sia ancora lungo. f.m.
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