VILLA SAN GIOVANNI – «La proposta avanzata dall’Autorità di Sistema dello Stretto nelle due successive ipotesi progettuali del 27 luglio (poi protocollata l’1 agosto 2022) e del 25 agosto non tiene conto delle posizioni già espresse al presidente Mega con riguardo all’inaccettabile potenziamento dell’attraversamento del traffico nello Stretto con la localizzazione di approdi/scivoli a nord dell’attuale stazione marittima, nell’area cosiddetta ex lido Cenide. Quella dell’amministrazione comunale non è una posizione di oggi, perché la stessa è già stata espressa il 27 luglio a poche ore dal focus e anche durante la seduta del consiglio comunale del 5 agosto, sia nelle comunicazioni del sindaco al civico consesso sia nella discussione del punto all’ordine del giorno». Il sindaco, la giunta e il gruppo consiliare “Città in movimento” intervengono nuovamente sul futuro del porto, chiarendo ulteriormente la loro posizione in merito.
«Ribadiamo la mancanza di un metodo tecnico-scientifico, in quanto l’ipotesi progettuale – continuano gli amministratori villesi – non è ad oggi supportata da studi preliminari, progetto di prefattibilità, studi che comprovino la necessità di ulteriori approdi per il traffico dei mezzi da e per la Sicilia, studio di manovrabilità, batimetriche interne ed esterne all’area portuale, solo per dirne alcune.
Ma soprattutto, ribadiamo che l’interesse della comunità villese è quello di essere finalmente liberata dall’attraversamento intraurbano che ha reso la Città schiava di un sistema trasportistico inadeguato e non più sostenibile: la Città ha chiesto e continua a chiedere lo spostamento degli approdi a sud nelle immediate adiacenze del porto ferroviario con il ripascimento della spiaggia di Acciarello e, conseguentemente, la restituzione degli attuali attracchi in concessione alle società private di navigazione per ampliare l’area diportistica e la restituzione dei piazzali autostradali come polmone a verde».
«Queste sono le posizioni da noi espresse già e questo – ribadiscono il sindaco e la sua squadra – è il contributo su cui lavoreremo per presentarlo all’Autorità di Sistema dello Stretto dopo aver acquisito le proposte/osservazioni dei portatori di interesse ed esserci confrontati con la minoranza consiliare.
Già il 27 luglio abbiamo chiesto all’Autorità Portuale dello Stretto di impegnare le somme a sua disposizione (30 milioni di euro) nella progettazione del porto a sud e negli investimenti propedeutici alla realizzazione dei nuovi approdi a sud, perché anche quella soluzione dovrà essere supportata da una corretta analisi costi benefici, in termini non soltanto trasportistico-economici, ma anche e soprattutto ambientali, di salvaguardia della costa e della spiaggia di Acciarello, di un nuovo modello di sviluppo sostenibile per Villa San Giovanni.
Così come già allora e già in consiglio comunale abbiamo chiarito che la strada per l’autoporto di Castelluccio è già tracciata: l’ente già ha un progetto definitivo che dovrà essere mandato a bando in forma integrata con i fondi residui del Decreto di Emergenza ambientale.
Aver in data 5 agosto deliberato in giunta per il concorso di idee per la trasformazione del molo sottoflutto in approdo/porticciolo turistico è anch’essa una indicazione precisa della volontà di quest’amministrazione comunale: realizzare l’opera attingendo ad un successivo finanziamento perché diventi per la Città occasione di sviluppo turistico, economico ed occupazionale.
Sugli interventi riguardo all’autoporto e riguardo all’area del molo sottoflutto il presidente Mega ha già preso atto della volontà dell’ente, assicurando che gli stessi sarebbero stati stralciati dal DPSS.
Stiamo valutando la proposta sulla localizzazione degli attracchi dei mezzi veloci nell’area dell’ex lido Cenide per l’implementazione dei servizi ai passeggeri, così come la costruzione di una nuova stazione marittima in quel sito (anche a servizio della Città): la continuità con la Sicilia e le Isole Eolie interessa anche Villa che, peraltro, avrà a poche decine di metri un’area di sosta multimodale in via Mazzini».
«Se l’Autorità ha fretta, la Città no! Soprattutto – avvertono gli amministratori – dopo aver per quarant’anni atteso risposte: abbiamo chiesto la proroga al 15 ottobre del termine di presentazione dei contributi (inizialmente fissata al 15 settembre) sulla base della nuova documentazione fatta pervenire lo scorso 25 agosto.
Ci faremo trovare comunque pronti, assieme alla minoranza, durante i lavori del prossimo consiglio comunale e avendo acquisito il contributo dei villesi, certi che quest’ultimo non mancherà. Questa è una fase pre procedimentale ma che riteniamo fondamentale per arrivare alla fase decisionale dopo aver coinvolto, come è corretto che sia, il civico consesso e la Città in tutte le sue anime e componenti».
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