di FRANCESCA MEDURI
VILLA SAN GIOVANNI – Un sit-in pacifico si è svolto nella tarda mattinata di ieri a Cannitello, sul sagrato della Chiesa Maria Santissima di Portosalvo, per lanciare un’accorata richiesta all’Amministrazione Caminiti: lasciare la statua di Papa Giovanni Paolo II all’interno della rotatoria dell’omonima piazza, qui collocata nel 2019 dal Comune su proposta dell’associazione “Luce dello Stretto”, che aveva acquistato il monumento per poi donarlo alla comunità cannitellese e all’intera città di Villa San Giovanni.
E sono stati proprio i soci di “Luce dello Stretto”, insieme a tanti altri fedeli, a ritrovarsi per ribadire la loro posizione sulla vicenda, esprimendo ferma contrarietà allo spostamento della statua di Papa Wojtyla a poche decine di metri dalla rotatoria. Un no netto al progetto dell’Amministrazione Caminiti, anche perché sarebbe maturato «senza dialogo e confronto» con i cittadini. I partecipanti al sit-in hanno evidenziato l’importanza e il significato della statua per la comunità di Cannitello e non solo, spiegando la non casualità della sua sistemazione nella rotatoria della piazza antistante la Chiesa. I fedeli vogliono che lo sguardo protettivo del Santo Papa continui a essere rivolto verso il cuore del quartiere, vegliando sullo stesso dall’alto della rotatoria. Poco convincenti, a loro dire, le ragioni addotte dall’Amministrazione comunale in merito alla ricollocazione della statua, ragioni legate alla necessità di una viabilità più sicura e del tutto rispondente al codice della strada.
Insomma, la scelta della giunta Caminiti fa discutere e solleva dubbi e interrogativi.
Contro la volontà di sindaca e squadra di spostare la statua, dunque, l’associazione “Luce sullo Stretto” ha promosso una raccolta firme che già conta oltre 500 adesioni. La chiusura dell’iniziativa è prevista tra qualche giorno, dopodiché dovrebbe essere inoltrata un’istanza ufficiale al Comune. Se gli amministratori comunali non dovessero rivedere la loro decisione, i soci di “Luce sullo Stretto” non consentirebbero comunque lo spostamento della statua in altro sito: «Gli atti della donazione parlano chiaro in merito a un’unica e sola collocazione del monumento, ossia la rotatoria. Se non sarà più così, la statua ritornerà di nostra proprietà».
Assente al sit-in Padre Antonio Carfì, presidente dell’associazione “Luce sullo Stretto”, che ha preferito restare fuori da un momento che, seppur pacifico, è stato comunque di grande dissenso verso una volontà amministrativa giudicata incomprensibile. Ma è chiaro che la posizione espressa dai tanti fedeli presenti – come loro stessi hanno confermato – è uguale a quella del sacerdote della Parrocchia di Cannitello e presidente dell’associazione “Luce sullo Stretto, altrettanto contrario alla ricollocazione in altro sito della statua di Papa Giovanni Paolo II.
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