VILLA SAN GIOVANNI – Il Circolo FdI “Area dello Stretto” di Villa San Giovanni continua a non fare sconti all’Amministrazione Caminiti. Messi da parte i convenevoli istituzionali dell’inaugurazione della nuova sede in via Rocco Larussa, dove erano presenti sindaca e presidente del Consiglio, il presidente Antonio Messina si è letteralmente scatenato contro Caminiti&Co, riservando loro l’ennesima sonora bocciatura. A firma del Coordinamento cittadino meloniano guidato dall’ex sindaco si sono registrati due comunicati stampa nel giro di pochissimi giorni, uno dopo la risoluzione della vicenda relativa alla scuola di Cannitello-Pezzo e l’altro in risposta alle considerazioni di Città in Movimento proprio rispetto alla stessa vicenda.
Fratelli d’Italia sulla scuola media di Cannitello
«La questione della manutenzione ordinaria del plesso scolastico di Cannitello evidenzia una situazione imbarazzante che denota la scarsa programmazione nella gestione delle strutture scolastiche da parte dell’Amministrazione Caminiti. Tutto si può sintetizzare in un rincorrersi continuo di annunci e di smentite, di interventi a tappeto che venivano definiti risolutivi da parte dell’Assessore Rizzuto a dicembre 2022 e dello stesso sindaco Caminiti che, ad inizio anno scolastico, parlava di una situazione tranquilla delle strutture scolastiche cittadine, per poi scoprire in realtà delle difficoltà su quel plesso scolastico, divenute addirittura emergenza».
«Abbiamo assistito nei mesi scorsi alla chiusura forzata per alcuni giorni del plesso scolastico di Cannitello, con evidente nocumento alle attività didattiche degli alunni a causa dello spostamento in un sito che era stato lasciato dagli allievi del “Nostro-Repaci” dopo anni di utilizzo, a causa della posizione logistica della struttura di Via Garibaldi poco adatto ad ospitare una scuola elementare».
«Difficoltà sopportate dalle famiglie in considerazione di interventi che dovevano essere risolutivi, così come enunciato dai video autopromozionali di Sindaco e Assessore soddisfatti dell’imminente ritorno nelle proprie classi degli alunni, per poi, dopo solo due giorni dal rientro a Cannitello, scoprire che la situazione era addirittura peggiorata e con uno stato dell’arte peggiorata che l’intervento dei Vigili del Fuoco ha messo “a nudo” con la conseguente ordinanza Sindacale di inibizione della struttura sino al prossimo 16 aprile».
«Una situazione realmente grave, con utilizzo di risorse in modo inadeguato, tra l’incredulità di famiglie, costrette a nuove proteste a tutela del diritto allo studio dei propri figli e con il governo locale ad accusare tutto e tutti di strumentalizzazione politica».
«Appare imbarazzante questa interpretazione da parte dell’Amministrazione che, tramite i social divulga la bontà della propria azione amministrativa, come i video bluff di Sindaco e assessore che annunciavano di aver risolto la problematica infiltrazioni su Cannitello, per poi, ancora una volta, per l’ennesima volta, ritrovarsi la problematica irrisolta».
«Ed in tutto ciò nessun richiamo e nessuna presenza degli uffici competenti che sembrano non interessarsi della problematica, anzi quasi a volerla evitare nella totale assenza di provvedimenti tecnici che dovevano essere risolutivi ed esaustivi delle tutele e delle garanzie di sicurezza degli alunni all’interno del plesso scolastico di Cannitello».
«Oggi i fatti raccontano ed evidenziano tutto ciò e volerli raccontare in modo diverso appare, questo sia assolutamente pretestuoso, nella ricerca oramai metodica di responsabilità altrui, rispetto all’assenza di provvedimenti tecnici che dovevano essere programmati nella giusta tempistica».
«Siamo assolutamente soddisfatti del lavoro fatto accanto alle famiglie, non per spirito di contraddizione politica ma per dare sempre più forza e voce alle esigenze del territorio che, giornalmente si rendono conto di una di una programmazione delle manutenzioni scolastiche che sino ad oggi ha fatto “acqua” da tutte le parti, anche in considerazione di una definizione delle priorità che non corrisponde alle reali necessità di intervento che le strutture scolastiche richiedono».
«La dimostrazione che quanto scriviamo è assolutamente lampante, deriva dalle stesse dichiarazioni di dicembre 2022 dell’Assessore Rizzuto che evidenziava la presenza di risorse per interventi a tappeto sulle scuole cittadine per essere contraddetto dallo stesso Sindaco che ha invece specificato che si trattava in realtà solo di interventi tampone».
Fratelli d’Italia replica a Città in Movimento
«L’Associazione “Città in Movimento” parla per slogan ma si perde nel passaggio dalla poesia alla prosa, attribuendo significato diverso al termine “democrazia” che è già il potere del popolo che lo esercita (partecipazione) nei modi previsti dalla legge. E questo principio Costituzionale è scritto a caratteri indelebili!»
«Orbene, l’associazione commette un pasticcio storico-giuridico nel viaggio dalla poesia, declinata in modo confuso, alla prosa: nei Comuni fino a 15.000 abitanti le liste sono tutte civiche, caratterizzate dalla presenza di partiti, come nel caso della lista “Città in Movimento”. Altra cosa sono le liste “laiche”, scevre da condizionamenti dei partiti. Ma questa è un’altra storia e la lista civica “Città in Movimento”, oltre a dichiarazioni in campagna elettorale, è caratterizzata da elementi ideologicamente e formalmente appartenenti a partiti politici. E lo testimonia la costante presenza ad eventi chiari e definiti che hanno visto la partecipazione, oltre che di consiglieri, anche della stessa sindaca che si è spinta anche a sostenere candidature di appartenenti a partiti politici».
«Sgomberato il campo da quello che è un mero “civismo di facciata”, va detto che tutte le condotte della coalizione (forse è meglio definirla così) che governa la città sono state improntate ad azioni elusive della componente “città” in tutte le sue declinazioni e questo ha portato a scelte errate che hanno fatto crescere il “dissenso civico” già dalla prima elezione successiva con un incremento degli astenuti dal voto».
«Senza andare lontano, è vero che i partiti locali forse avevano smesso di interpretare i bisogni della società villese, che è la ragione Costituzionale della loro esistenza ma è anche vero che sin dal primo Consiglio Comunale hanno dato prova della buona volontà, eleggendo in modo unitario il Presidente dell’Assise, pur proposto in modo rocambolesco da “Città in Movimento”».
«Questa forma di collaborazione e nonostante il rifiuto di sindaco e maggioranza, è proseguita da parte di tutte le componenti, dentro e fuori della Civica Assemblea: la questione delle Antenne come dell’Autorità Portuale e sino alla rotatoria e alla scuola di Cannitello per citare i primi e gli ultimi episodi che hanno visto esclusa la città e i partiti che al di là di ogni schieramento hanno legittimamente partecipato e solidarizzato con i cittadini».
«“Città in Movimento” ha risposto “picche” su tutto ed anzi ha attaccato questa rigenerazione ancora in atto, cercando scorciatoie, identificando e investendo dei temi solo presunti “capi popolo”, senza consentire una vera apertura di dialogo con la città e adottando scelte scellerate, prive di riscontri oggettivi, studi e report: così è stato per l’Autorità Portuale, così è stato per il parcheggio di via Mazzini, l’Autoporto, scuole o per il ponte sullo Stretto, per il quale, occorre ricordarlo, l’unica interlocuzione ha riguardato, a tempo ormai scaduto, la sola questione degli espropri».
«Ora, dire che “Città in Movimento” si sia presentato con un “programma ben definito” agli elettori, mentre costituisce un falso storico, dimostra che l’associazione non ha letto quel programma – che è già cosa grave e pone il problema sul reale autore – ma diventa un dato clamoroso perché “sconfessa” la sindaca che all’atto della presentazione ha filmato e certificato che andasse inteso come linea guida che andava riempita di contenuti».
«Clamoroso è anche – solo a titolo d’esempio – che la sindaca nei giorni scorsi abbia affermato che si stia “…lavorando per mantenere le suore salesiane presso l’Asilo Genova-Firenze…” dopo avere pervicacemente sostenuta l’obbligatorietà, per un Comune in dissesto, della modifica/revoca della Convenzione, a fronte di una città che anche attraverso documenti smentiva questa tesi e sosteneva l’importanza vitale di quella struttura soprattutto sotto il punto di vista sociale».
«Alla luce di ciò, la nota di “Città in Movimento” lascia attoniti e fa emergere una considerazione: di fronte a questi fatti la sindaca ha dimostrato di non voler sentire gli umori della città, e chissà se sarà un giorno possibile sapere da quali fonti ha scelto di abbeverarsi?».
Potrebbe interessarti

Gli esercizi spirituali dell’Azione Cattolica di Villa San Giovanni: tre giorni di autentica fraternità
Francesca Meduri - 5 Aprile 2025Le Porte della Speranza. Gli esercizi spirituali dell’Azione Cattolica di Villa San Giovanni alla luce del Progetto Formativo Interiorità,…

Verso la Pasqua: a Reggio e Campo C. va in scena la “Via Crucis” di Franz Liszt
Francesca Meduri - 5 Aprile 2025Nell’ambito del programma di concerti sacri in preparazione alla Pasqua organizzato dall’Occ (Organizzazione Cori Calabria) denominato MYSTERIUM PASCHALE, l’Associazione culturale…

Villa, il Pd stronca Caminiti e Città in Movimento: «Di “sinistra” a convenienza, quando no tornate “civici”»
Francesca Meduri - 4 Aprile 2025VILLA SAN GIOVANNI – Sui recenti fatti relativi alla scuola di Cannitello, e soprattutto sulle reazioni suscitate dal sit-in…